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Itinerario alla scoperta della Como antica

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museo civico ComoLa città di Como ha origini molto antiche, infatti, gli autori classici, a cominciare da Plinio il Vecchio, attribuiscono la fondazione della città comasca alla stirpe degli Orobi, un’antica popolazione di ceppo ligure o gallico. Numerose sono le testimonianze archeologiche venute alla luce e particolarmente interessanti da scoprire. L’itinerario proposto è ideato per chi vuole conoscere Como e la sua storia a partire dalla preistoria.

La prima tappa dell’itinerario alla scoperta di Como antica è il Museo archeologico Paolo Giovio ospitato nell’omonimo palazzetto di impianto rinascimentale in Piazza Medaglie d’Oro. Il museo, inaugurato nel 1897, custodisce una straordinaria collezione di reperti archeologici risalenti in particolare all’età del ferro e del bronzo, provenienti dalle numerose tombe della Ca’ Morta. Tra gli oggetti presenti si segnalano: le armi in bronzo rinvenute nel “ripostiglio” di Ello-Oggiono, luogo nascosto o segreto dove venivano deposti oggetti di valore; e alcune forme in pietra da fusione di Cermenate, interessante testimonianza della metallurgia preistorica.

Lasciato il museo, l’itinerario prosegue con una visita alla Porta Torre, antica porta di accesso alla città posizionata al centro del lato meridionale delle mura. La Porta, uno dei più interessanti esempi in Italia di architettura fortificata di epoca romanica, è a pianta quadrata e s’innalza per 40 metri. I resti attuali risalgono al medioevo, quando le mura romane furono distrutte dai milanesi alla fine della guerra dei Dieci Anni (1118-1127) e poi ricostruite dall’imperatore Federico Barbarossa esattamente secondo il precedente modello romano. Parte delle antiche mura romane si trovano nei sotterranei dell’adiacente scuola media, ma non sono visitabili. Dalla porta, che oggi è chiamata Porta Vittoria in ricordo della vittoria riportata da Garibaldi a San Fermo nel 1859, si possono vedere a ovest la Torre Gattoni e a est la Torre Vitali. Nel viale esterno alle mura, una volta fossato difensivo, si tiene un mercato all’aperto.